Marco Simoncelli muore in gara in un incidente drammatico nel MotoGp della Malaysia.
Al secondo giro, il pilota di Cattolica – che avrebbe compiuto 25
anni il prossimo gennaio – scivola e viene travolto al secondo giro da
Colin Edwards, che stava sopraggiungendo con Valentino Rossi.
Impossibile per loro evitare l’impatto: Simoncelli perde il casco e
rimane a terra immobile.
Bene, considerate che se donate anche un solo centesimo a queste persone state diventando "oggetto" inconsepevole della loro truffa.
Si avvicinano con frasi del tipo "oggi multiamo chi non sorride" , "oggi multiamo tutti i fidanzati" etc etc...
chi fa volontariato non vi chiederà mai dei soldi per strada, e non vi avvicinerà mai con frasi idiote di questo genere.
Sappiate anche che ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE NON RISULTA ISCRITTA ALCUNA ATTIVITA' CON CODICE FISCALE "91094790689" ,e che il luogo che decantano come sede legale è la porta che vedete nella foto(a me sembra tutto tranne che un centro di volontariato) .
Vi diranno che i soldi che raccolgo serviranno alla donazione di furgoni e sedie a rotelle,ma è la A.s.l che fornisce queste attrezzature!!!!
Vi rilasceranno una fattura ovviamente falsa ma soprattutto
I VOSTRI SOLDI NON ANDRANNO A NESSUN CENTRO DI RACCOLTA PER SCOPI BENEFICI !!!!
Non date mai soldi a persone che si spacciano per volontari, oggi della croce rossa ,domani della sclerosi multipla, che vi avvicinano in strada con scuse di ogni genere, le associazioni di volontariato(una di esse è la A.I.S.M.) hanno i loro stand dove gente competente ed informata vi rilascerà ogni tipo di documentazione sugli aiuti cui state contribuendo.
Ed in ogni caso , quando venite avvicinati da questa gente vi consiglio sempre di chiamare il 117.
Qui troverete alcuni fatti di cronaca come documentazione di ciò che sto dicendo,vi consiglio vivamente di dargli un'occhiata per sapere in futuro con chi avrete a che fare:
Ah dimenticavo che la S.M.A.E.V. non è altro che la vecchia A.E.S.M. smascherata e denunciata qualche anno fa.
Un mistery, una storia d'amore, una grande rievocazione
storica: nella sua opera più ambiziosa e acclamata, Ken Follett tocca
una dimensione epica, trasportandoci nell'Inghilterra medievale al tempo
della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio, azione e
passioni si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e
cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti
religiosi e lotte per la successione al trono. Con la stessa,
infallibile suspense che caratterizza tutti i suoi thriller, Follett
ricrea un'epoca scomparsa e affascinante. Foreste, castelli e monasteri
sono l'avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e
dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa
quarant'anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i
sentimenti dei protagonisti - monaci, mercanti, artigiani, nobili,
fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i
destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della
cattedrale. Una grande storia di ambizione e tradimento, coraggio e
dedizione, amore e vendetta, in cui si ritrova tutta l'impeccabile arte
di narrare di uno dei più amati scrittori contemporanei.
La leggenda racconta che un giorno un gruppo di Lanzichenecchi saccheggiatori arrivarono in un maso altoatesino ed il comandante minacciò di appiccare il fuoco al maso e alla casa se non avessero avuto subito qualcosa da mangiare. La contadina del maso era a casa da sola con le sue ragazze, ma senza spaventarsi si mise al lavoro.
Disse alle ragazze di radunare tutto quello che c’era da mangiare in casa. Riuscirono ad avere in tavola del pane vecchio, delle cipolle, alcune uova, un po’ di speck e un po’ di farina. La contadina tagliò il pane in piccoli pezzetti e mandò le figlie a pendere un po’ di erbette dal giardino e ordinò loro di tagliarle sottili sottili. Poi amalgamarono tutto in un’unica pasta, aggiunsero il sale, formarono delle palle e le buttarono nell’acqua bollente salata. Decisa, la contadina servì ai Lanzichenecchi affamati le scodelle piene di queste palle. Piacquero loro così tanto e li saziarono talmente, che dopo mangiato caddero in un sonno profondo. “Queste palle di cannone stenderebbero anche l’uomo più arrabbiato” disse il comandante meravigliato, dando all’astuta contadina un paio di monete d’oro come ricompensa, prima di congedarsi con le sue truppe. E’ così che ebbe inizio la grande fortuna dei canederli che allietano ancora oggi la nostra tavola e i nostri palati!
Questi sono quelli classici allo speck, grandicelli e serviti con un buon brodo di carne; ma ne esistono molteplici varianti .
Il passaggio delicato della preparazione dei canederli è l’aggiunta del latte. Impossibile dare delle indicazioni precise, perché la quantità del latte da aggiungere dipende dall’umidità del pane.
Se i canederli sono troppo “umidi” si disfano durante la cottura (catastrofe!), quindi è necessario il “canederlo di prova”: prima della catastrofe, si può lessare un canederlo per vedere se si disfa e nel caso aggiungere all’impasto un pò di farina.
INGREDIENTI: per 4 persone:
300 g di pane bianco raffermo senza crosta
2 bicchieri di latte
150 g di speck
2 cucchiai di farina bianca
2 uova intere
1 noce di burro
1/2 cipolla (o 1 scalogno)
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 lt e 1/2 di brodo di carne
sale, pepe, noce moscata
TEMPO DI PREPARAZIONE: 40 minuti + 30 minuti di riposo + 15 minuti di cottura
PREPARAZIONE: Sbriciolare grossolanamente il pane raffermo e metterlo in una terrina. Tritare lo speck e soffriggerlo nel burro. Quindi metterlo nella ciotola dove stava il pane. Tritare la cipolla e soffriggerla nel burro e metterla da parte (con lo scalogno si ottengono soffritti più saporiti). Dopodichè sbattere le uova con il latte e versare il tutto sul pane. Aggiungere il prezzemolo tritato. Lasciar riposare per 30 minuti amalgamando il tutto e lavorando il pane con le mani (deve diventare tutto sbriciolato). Quindi aggiungere la farina, il sale e la cipolla soffritta. Con le mani bagnate formare 8 canederli e lessarli nel brodo bollente per 17 minuti.
Questi gnocchi si servono in genere in brodo, ma si possono servire anche scolati e conditi con burro fuso, come accompagnamento a piatti di carne, dal gulasch agli arrosti di cacciagione.
È stata resa pubblica la copertina dell' ultimo romanzo di Stephen King, a cui è stato anche dedicato un sito, 11/22/63, ossia 22 novembre 1963 scritto con data americana, per l’editore Simon & Schuster.
Il romanzo parla di un insegnante che torna indietro nel tempo per impedire l’assassinio di JF Kennedy e sarà pubblicato il prossimo 8 novembre, appena prima del 47° anniversario della morte del presidente.
Qui potrete leggere anche le prima pagine del romanzo in lingua orginale .